“PENSIERI CONTRORIVOLUZIONARI. FEDE, SOCIETA’ E CULTURA”

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E’ uscito lo scorso 8 dicembre, per i tipi dell’Editrice Historica di Roma, Pensieri controrivoluzionari. Fede, società e cultura, che raccoglie brevi saggi di 16 diversi autori, ed al quale ha collaborato anche il CNSP.

Il volume è stato promosso dal blog Campari & de Maistre, nato nel 2011 ad opera di un gruppo di giovani cattolici che, avendo qualcosa da dire, hanno seguito le orme del filosofo Joseph de Maistre nella critica spietata alla modernità, ma sempre con quella leggerezza che aiuta a non prendersi troppo sul serio: “la serietà non è una virtù”, diceva Chesterton.

Come è stato illustrato sul blog, il volume intende gettare una sorta di guanto di sfida alla modernità e al suo peggiore risultato, la solitudine disperata dell’uomo sradicato: partendo dai fondamentali, come la sana filosofia e la sacra Liturgia, prosegue allargando lo sguardo verso la società attraverso un’analisi del panorama culturale e della situazione economica e geopolitica europea ed internazionale, e si chiude con una nota di speranza e con l’auspicio del ritorno ad un nuovo monachesimo, per la guarigione e la ricostruzione della società contemporanea.

Camparti & de Maistre ha in programma una serie di presentazioni del volume in varie città d’Italia. Si partirà da Piacenza sabato 21 gennaio 2017, alle h, 17,30, presso l’Auditorium Santa Margherita della Fondazione di Piacenza e Vigevano, in via S. Eufemia 12, dove Ettore Gotti Tedeschi intervisterà alcuni degli autori.

Il ricavato delle vendita del libro sarà devoluto ai Monaci di Norcia per la ricostruzione del Monastero di S. Benedetto.

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E’ USCITA LA NEWSLETTER CNSP N. 9

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Cari Amici del Populus Summorum Pontificum,

trovate qui la Newsletter n. 9 del CNSP, diffusa oggi.

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«CARI CONFRATELLI, LA SANTA MESSA ANTICA ATTIRA, E MOLTO, I GIOVANI!»

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Riprendiamo dalla Lettera n. 87 di  Paix Liturgique Italia, che ringraziamo di cuore,

LO SPLENDIDO APPELLO NATALIZIO DI UN SACERDOTE DIOCESANO

In questo inizio dell’anno 2017, nel corso del quale celebreremo il decimo anniversario del Motu Proprio Summorum Pontificum, siamo lieti di divulgare lo splendido appello in favore della celebrazione della forma straordinaria del rito romano lanciato con fervore da un sacerdote diocesano sulle frequenze di Radio Maria. Un appello tanto più toccante perché partito da un luogo altamente simbolico: la città di Trento, che ha «canonizzato» la messa romana.

Martedì 29 novembre 2016, Radio Maria trasmetteva il rosario, i vespri e la messa (forma ordinaria) dalla chiesa della Santissima Annunziata di Trento, sita nei dintorni della Cattedrale dove si aprì, nel 1545, il famoso Concilio. In quell’occasione, don Rinaldo Bombardelli, rettore della chiesa nella quale si celebra ogni domenica la forma straordinaria del rito romano, ha tenuto una bellissima predica sulla «ricerca di Dio», alla quale è chiamato ognuno di noi.

In particolare, don Rinaldo, sacerdote diocesano che celebra entrambe le forme del rito romano col desiderio di partecipare all’arricchimento spirituale dei suoi fedeli, proprio come auspicava Papa Benedetto XVI quando emanò il Summorum Pontificum, ne ha approfittato per invitare espressamente i suoi confratelli a «riscoprire la Santa Messa tradizionale» che attira tanto i giovani! Proposito stimolante, che siamo felici di offrire alla vostra meditazione e a quella dei nostri pastori.

***

Fratelli e sorelle,

Le letture di oggi ci parlano del desiderio di Dio, del bisogno di cercare Dio e finalmente di poterlo trovare nella persona di Gesù. Isaia parla di nazioni che lo cercano con ansia, Gesù si rivela essere Lui e nessun altro la nostra salvezza. Il profeta descrive nei particolari sia la nostalgia di Dio che alberga nel cuore degli uomini sia la pienezza che solo Dio può offrire loro.

C’è un bellissimo motto che risale ai tempi di San Benedetto che fonda gran parte della spiritualità benedettina e che descrive molto bene l’atteggiamento dell’uomo che desidera aprirsi al mistero di Dio: QUAERERE DEUM. Cercare Dio.

Oggi più che mai il compito della Chiesa di ciascuno di noi battezzati laici e sacerdoti, è quello di cercare Dio e aiutare i nostri fratelli a trovarlo insieme con noi. La cosa bella è che il Signore ci dà tanti aiuti e strumenti perché la nostra ricerca non sia vana o non si perda nelle mille preoccupazioni della vita e nei vicoli ciechi che troppo spesso essa ci offre.

La nostra bella fede cattolica ci offre la possibilità di poter ascoltare la sua parola vivente nel Vangelo, nel magistero millenario della Chiesa, nella sicurezza che ci offre la dottrina, nella grazia dei sacramenti, della preghiera e della liturgia.

E a proposito di liturgia.

In questa chiesa dedicata a Maria Santissima Annunziata a Trento, (senza nascondere una punta d’orgoglio per appartenere a quella chiesa Tridentina che ha avuto il dono di ospitare qui a poche decine di metri da dove vi sto parlando uno dei più grandi concili della storia della Chiesa, il Concilio di Trento, concilio che ha portato una grande riforma nella chiesa interpretata da uno stuolo di Santi e di Sante)… bene a proposito di liturgiaabbiamo la grazia di celebrare qui tutte le domeniche la Santa Messa secondo il rito antico.

Una liturgia che contiene in sé nei suoi silenzi, nella sua sacralità, nella centralità che essa lascia al sacrificio di Gesù sulla Croce la risposta a quel Quaerere Deum, cercare Dio, di cui dicevo all’inizio. È una liturgia che attira molto i giovani, anche se questo può sembrare incredibile.

In realtà e qui mi permetto di dare un consiglio ai miei confratelli sacerdoti che ora mi stanno ascoltando: noiabbiamo tentato in tanti modi di attirare le giovani generazioni in chiesa e alla Santa Messa. Ricordo da piccolo le “messe beat”, poi talora le messe rock o le messe caratterizzate da particolari e talora stravaganti modi di attirare i giovani. Lo abbiamo fatto in buona fede, magari con grandi aspettative che spesso ci hanno lasciato delusi.

Cari confratelli sacerdoti, provate a riscoprire la Santa Messa Antica, oltre che essere un nutrimento straordinario per la nostra spiritualità sacerdotale essa attira, e molto, i giovani. Succede in tutto il mondo. Succede anche qui. Perché non dovrebbe succedere anche da voi?

Il mondo ha bisogno di Dio. Le nazioni cercano Dio. La Chiesa può e deve offrire Dio. È il nostro compito, è nostro preciso dovere ed è allo stesso tempo la gioia che riempie la nostra vita. Quella gioia ha un nome preciso: Gesù Cristo Figlio di Maria Santissima.

Ho cominciato la mia riflessione con un motto benedettino, la concludo con un altro motto questa volta attribuito a San Bruno fondatore dei monaci certosini: STAT CRUX DUM VOLVITUR ORBIS, “La Croce sta ferma mentre il mondo vi gira atorno”. Gesù è la via, la verità e la vita. Gesù è la nostra salvezza. Abbiamo avuto la fortuna, e Gesù ci chiama beati per questo, di aver visto, di aver sentito e così di avere creduto.

E quando le preoccupazioni, l’incertezza per il futuro, le angosce del presente, il peso del nostro passato rischieranno di chiuderci di nuovo il cuore guardiamo la Croce, guardiamo a Gesù. Aggrappiamoci ai sacramenti, in particolare la confessione e la Santa Messa.

La Croce sta ferma mentre il mondo vi gira attorno, e stare accanto alla Croce qualsiasi cosa accada, significa avere la possibilità di essere tra coloro che vedranno le luci dell’alba del mattino di Pasqua, le lacrime asciugarsi, lo spettacolo del trionfo della vita sulla morte.

Sia lodato Gesù Cristo!

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LA NEWSLETTER DI NATALE

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Cari amici del Populus Summorum Pontificum!

E’ uscita la nostra newsletter n. 8, interamente dedicata all’imminente S. Natale. Potete leggerla a questo link: vi troverete alcuni avvisi relativi alle celebrazioni che si terranno nel corso delle Festività natalizie.

Per ragioni di tempo, non è stato possibile inserire le informazioni pervenuteci dopo la chiusura della lettera: come ricorderete, avevamo pregato tutti gli interessati di fornircele entro lo scorso 20 dicembre. Abbiamo atteso i “ritardatari” per un ulteriore paio di giorni, poi abbiamo dovuto inoltrare la newsletter. Comunque, riportiamo qui di seguito le informazioni pervenuteci “fuori tempo massimo”, non senza ricordare che a questo link è sempre possibile consultare l’elenco delle SS. Messe celebrate regolarmente in Italia la domenica e negli altri giorni festivi – e, dunque, anche nel giorno del S. Natale:

BOLOGNA. 25 dicembre, chiesa di S. Maria della Pietà, via San Vitale, h. 18,00: S. Messa.

SAVONA. 25 dicembre, Oratorio dei Santi Pietro e Caterina, via dei Mille, h. 18,00: S. Messa cantata.

VILLATALLA (IM). 24 dicembre, Monastero di S. Caterina da Siena, h. 18,00: Primi Vespri solenni di Natale; h. 21,00: Vigilia solenne di Natale; h. 24,00: S. Messa solenne della Notte di Natale; 25 dicembre, Monastero di S. Caterina da Siena, h. 6,45: S. Messa cantata dell’aurora; h. 10,00: S. Messa solenne del Giorno di Natale; h. 18,00: Vespri solenni cantati; 26 dicembre, Monastero di S. Caterina da Siena, h. 10,00: S. Messa solenne; 27 dicembre, Monastero di S. Caterina da Siena, h. 10,00: S. Messa solenne.

Concludiamo con un piccolo regalo di Natale, regalatoci a nostra volta dalla rete: un’antica copertina natalizia di un glorioso ed intramontabile fumetto, ricordo di un’epoca felice, nella quale ci si gloriava del Presepe! A tutti e a ciascuno il sincero e cordiale augurio del CNSP: che la gioia della nascita del Salvatore ci accompagni a lungo e ci conforti pur nelle prove che dovremo affrontare.

Tempora bona veniant, pax Christi veniat, regnum Christi veniat! 

 

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UNO SQUARCIO DI VITA PARROCCHIALE

Domenica 11 dicembre, la domenica Gaudete, dopo la Santa Messa, nella parrocchia della Santissima Trinità dei Pellegrini, a Roma, cinque nuovi chierichetti hanno recitato la promessa davanti all’altare, hanno ricevuto la Croce della Santissima Trinità e sono stati ammessi al servizio liturgico. E’ con vera gioia che vi proponiamo la foto del valente gruppetto, ripreso in sagrestia con il celebrante, il diacono e il suddiacono, il clero della Parrocchia e i ministranti seniores.

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IL PELLEGRINAGGIO DEL DECENNALE: IL COMUNICATO DEGLI ORGANIZZATORI E IL MESSAGGIO DI MONS. POZZO

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Lo scorso 27 novembre, I domenica d’Avvento, il Coetus Internationalis Summorum Pontificum (CISP), l’Associazione Giovani e Tradizione e l’Amicizia Sacerdotale Summorum Pontificum hanno dato congiuntamente l’annuncio ufficiale del Pellegrinaggio 2017 del Populus Summorum Pontificum.

Ecco il comunicato:

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Nella Festa di S. Andrea Apostolo, il 30 novembre, il comunicato è stato seguito da un cordiale messaggio degli organizzatori a tutti i Sacerdoti, i Religiosi, le Religiose, agli Istituti Ecclesia Dei, e ai fedeli del Populus Summorum Pontificum:

Reverendissimo Padre, Reverendissima Madre, Cari amici,

Il 14 settembre 2017 festeggeremo il decimo anniversario dell’entrata in vigore del Motu proprio Summorum Pontificum di Papa Benedetto XVI.

Per l’occasione, l’Associazione Giovani e Tradizione, il Sodalizio Amicizia Sacerdotale Summorum Pontificum e il Coetus Internationalis Summorum Pontificum organizzeranno rispettivamente il loro convegno teologico-liturgico e il Pellegrinaggio tradizionale ad Petri Sedem.

La Pontificia Commissione Ecclesia Dei ha espresso il suo apprezzamento per l’iniziativa, incoraggiando le nostre Associazioni a preparare con amore e impegno l’evento anniversario celebrativo del Decennale del Summorum Pontificum.

Il Sodalizio Amicizia Sacerdotale Summorum Pontificum e l’Associazione Giovani e Tradizione organizzeranno dunque il loro quinto convegno teologico-liturgico giovedì  14 settembre 2017 all’Angelicum in Roma. Al convegno (con traduzione simultanea in lingua francese, inglese e italiana) seguirà il sesto Pellegrinaggio internazionale del Populus Summorum Pontificum cui apice sarà, così come di consueto, la solenne processione per le vie di Roma fino alla Basilica di San Pietro dove verrà celebrata, sabato 16 settembre 2017, la Santa Messa Pontificale.

Così dal giovedì 14 alla domenica 17 settembre 2017, la Forma Antica del Venerabile Rito Romano manifesterà ancora, con entusiasmo, la Sua perenne giovinezza presso la Tomba degli Apostoli.

Possiamo contare sulla presenza di più rappresentanti possibili del Vostro Istituto e delle vostre Associazioni per testimoniare insieme la nostra gratitudine alla Chiesa per questo atto del Magistero di Papa Benedetto XVI e dello slancio nuovo che ha dato a tutta la Chiesa?

Vi porgiamo, Reverendissimo Padre, Reverendissima Madre, cari amici, l’espressione dei nostri più cordiali saluti in Cristo Nostro Signore

Don Claude Barthe, Cappellano del Coetus Internationalis Summorum Pontificum

Dott. Alessandro Laudani, Presidente dell’Associazione Giovani e Tradizione

Padre Vincenzo M. Nuara, OP, Moderatore del Sodalizio Amicizia Sacerdotale Summorum Pontificum

Infine, a coronamento dell’annuncio e del caloroso invito alla partecipazione, anche S.E.R. Mons. Guido Pozzo, Segretario della Pontificia Commissione Ecclesia Dei, ha indirizzato a tutti i fedeli questo significativo messaggio, che costituisce la miglior e più autorevole presentazione dell’importantissimo evento.

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Si tratterà, dunque, di un Pellegrinaggio davvero speciale, al quale il CNSP – che collabora, come ogni anno, all’organizzazione – si augura che tutti i Coetus d’Italia parteciperanno coralmente: vogliamo e dobbiamo gremire Roma del Populus Summorum Pontificum e far sì che la processione che anche il prossimo anno condurrà i pellegrini in San Pietro renda ancor più visibile la consistenza e la compattezza dei fedeli della Messa di sempre, e la loro incrollabile determinazione di custodirla, difenderla e diffonderla in tutta la Chiesa.

Fra qualche mese il Populus Summorum Pontificum compirà dieci anni: festeggiamo questo compleanno come merita, e dimostriamo la nostra gratitudine alla Provvidenza che, mediante la saggezza profetica di Benedetto XVI, ha riaperto per la Chiesa intera lo scrigno del suo tesoro liturgico.

Tutti a Roma!

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LA GRANDE PROCESSIONE ROMANA IN ONORE DELLA VERGINE IMMACOLATA

 

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Si è svolta ieri a Roma la tradizionale processione dell’Immacolata, che, promossa dall’Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote, si è snodata dalla chiesa dei Santi Nomi di Gesù e Maria, in via del Corso, sino alla Basilica di Santa Maria Sopra Minerva, dove S. E. Mons. Georg Gänswein, Prefetto della Casa Pontificia, che ha presieduto il rito, ha tenuto una breve omelia ed ha impartito la solenne Benedizione Eucaristica.

Con grande concorso di popolo, la processione ha attraversato il centro di Roma, gremita dalla folla già natalizia, rendendo una potente testimonianza di fede cattolica, nel nome di Maria Santissima Immacolata: un dono per la città eterna ed un esempio per tutti, in questi tempi in cui la manifestazione pubblica della fede diventa sempre più urgente ed indispensabile.

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CUSTOS, QUID DE NOCTE?

Campari & de Maistre – una delle voci autenticamente cattoliche più interessanti della blogosfera – ha annunciato nei giorni scorsi l’imminente pubblicazione di un libro steso a più mani da amici e collaboratori, e destinato a celebrare il quinto compleanno del blog. L’uscita del volume – al quale ha collaborato anche Marco Sgroi del CNSP, cui è stato affidato il capitolo sulla liturgia – è prevista per il prossimo 8 dicembre, festa dell’Immacolata. La redazione del blog ha anticipato ai lettori i contenuti del libro con l’articolo che siamo lieti di riprendere qui di seguito.

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“Custos, quid de nocte?” Sentinella, a che punto è la notte? La frase, tratta dal libro del profeta Isaia, appare oggi attuale per descrivere un’attesa che viene vissuta quotidianamente dai fedeli in Cristo. Ormai certo che la modernità stia per dissolversi, come appunto la notte poco prima del mattino, il popolo di Dio, decimato e stanco, sembra ormai in una condizione di attesa. Quando finirà questa lunga notte dello Spirito?

Come sapete bene, dalla sua nascita questo blog ha cercato di offrire quotidianamente una serie di contributi critici alla modernità, senza perdere quella vena ironica e irriverente che caratterizza il sano cattolicesimo. Campari & de Maistre appunto.

Dopo cinque anni di attività la redazione ha pensato di proporre al pubblico una serie di riflessioni, organizzate in un libro, riguardanti la Fede e l’attualità, per fare un bilancio di questi tempi oscuri che ci tocca vivere: il nostro vuole essere un messaggio di natura generazionale, una sfida da proporre a chi, nostro coetaneo, si ritrova davanti un mondo da ricostruire. Da dove partire e verso dove andare?

Il libro è così organizzato: dopo aver rinfrescato alcuni concetti di base riguardanti la sana filosofia (Alessandro Elia e Francesco Righini, Amicizia San Benedetto Brixia) e la sacra Liturgia (Marco Sgroi), il libro procede gettando il guanto di sfida alla modernità e al suo peggior frutto, la solitudine disperata dell’uomo sradicato (Francesco Filipazzi, Riccardo Zenobi, Giuliano Guzzo e Giulia Tanel), per poi allargare lo sguardo verso la società contemporanea attraverso un’analisi approfondita della situazione economica (Giovanni Campari) e geopolitica europea (Paolo Maria Filipazzi) ed internazionale (Fabrizio Cositore e Fabio Petrucci) e delle sfide che l’attendono (Alessandro Rico); si chiude alla fine con una nota di speranza per un ritorno alla pratica delle devozioni (Roberto de Albentiis) e ad un nuovo monachesimo familiare (Matteo Donadoni), supplicando continuamente l’intercessione della schiera dei Santi, ed in particolare della loro Regina, che ci hanno dimostrato come solo nell’imitazione di Cristo si possa rinnovare l’uomo e con lui ricostruire un mondo devastato (Federico Catani).

Ci chiedevamo dunque: da dove partire e verso dove andare? A Dio per Maria è la nostra risposta.

Per chi fosse interessato all’acquisto o ad una presentazione del volume, edito dalla casa editrice Historica (che ringraziamo per l’ampia libertà concessaci) e in uscita l’8 dicembre, giorno dell’Immacolata Concezione, ci può contattare all’indirizzo campariedemaistre@gmail.com.

Il ricavato derivante dai diritti d’autore sarà donato ai monaci di Norcia, colpiti duramente dal recente terremoto.

Alessio Calò e Francesco Maria Filipazzi

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CONSEGNATE AI MONACI DI NORCIA LE OFFERTE DEI COETUS

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Cari Amici del Populus Summorum Pontificum!

Come certamente ricorderete, con la XXIII domenica dopo Pentecoste si è conclusa la raccolta fondi promossa dal CNSP a favore del Monastero di Norcia, seriamente danneggiato dal terremoto del 24 agosto.

Avevamo intenzione di consegnare il frutto della Vostra generosità ai carissimi Monaci in occasione del Pellegrinaggio Summorum Pontificum, che avrebbe dovuto aprirsi proprio a Norcia il 27 ottobre. La Provvidenza ha voluto altrimenti. Le nuove, devastanti scosse di terremoto di giovedì 26 e domenica 30 ottobre hanno dapprima costretto il CISP a modificare il programma del Pellegrinaggio, concentrandolo interamente a Roma, e, poi, ulteriormente e duramente colpito il Monastero, arrecandogli ferite assai più gravi delle precedenti, fino alla distruzione, che ci ha riempito di dolore, della Basilica di San Benedetto.

La consegna ufficiale del ricavato della raccolta, dunque, è stato rinviato, ed abbiamo potuto provvedervi solo pochi giorni fa, grazie a Guillaume Ferluc, Segretario Generale del CISP ed amico fraterno del Coordinamento, che ha incontrato a Roma Padre Cassiano Folsom proprio alla vigilia del “cambio della guardia” alla guida del Monastero, ove – come sapete – gli è subentrato come Priore Padre Benedetto Nivakoff.

Guillaume, che ringraziamo di cuore per aver così autorevolmente rappresentato il CNSP, ha formalmente consegnato a Padre Cassiano il complessivo importo di € 12.268,00, dono di tutti i Coetus fidelium d’Italia, e di numerosi fedeli. Fra i donatori merita una specialissima menzione, ed un ugualmente speciale ringraziamento, la Parrocchia di Rivarolo Canavese, in Diocesi di Ivrea, che ha contribuito con una generosissima offerta di ben € 5.000,00.

Come abbiamo voluto dire a Padre Cassiano consegnandogliene il risultato, con questa raccolta il CNSP ha inteso esprimere l’impegno unitario e corale del Populus Summorum Pontificum d’Italia, e l’affettuosa devozione dei fedeli per i Monaci di Norcia, che costituiscono un insostituibile punto di riferimento – in Italia e fuori – nella buona battaglia per la diffusione della liturgia tradizionale, e, così, per la custodia integrale del depositum fidei.

Abbiamo promesso ai Monaci che non cesseremo di essere loro spiritualmente vicini, e ci siamo raccomandati alle loro preghiere, esprimendo il fermo proposito di continuare a coltivare come e più di prima il forte legame che ci unisce al Monastero di San Benedetto.

La raccolta del CNSP si è, dunque, conclusa; non sono però venute meno le necessità dei Monaci, impegnati in una ricostruzione decisamente più onerosa di quanto non apparisse dopo il terremoto di agosto. Chi desidera dar loro un ulteriore sostegno, può trovare qui tutte le informazioni necessarie.

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