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Primavera 2018: appuntamenti da non perdere

eventi1900x1200Le settimane che seguiranno la S. Pasqua saranno ricche di importanti appuntamenti. Ad alcuni degli eventi il CNSP partecipa direttamente, come organizzatore o prestando il proprio patrocinio. Li proponiamo alla Vostra attenzione, confidando che non vorrete far mancare la Vostra presenza.

Si inizia sabato 7 aprile, con due convegni di grande interesse:

  • «Sessantotto e Humanae Vitae. Due antropologie contrapposte», che si terrà a Parma, alle h. 15, presso il Centro Pastorale Diocesano, in viale Solferino, 25. L’evento è promosso con il patrocinio di Militanza Cattolica (Parma), del Coordinamento Nazionale del Summorum Pontificum, de La compagnia del Lago (Bientina, PI), di Luce di Cristo (Parma), di Opzione Benedetto (Salerno e Sorrento), e di Veritatis Splendor (Salerno). Interverranno l’Avv. Giovanni Formicola e Mons. Luigi Negri.
  • «Chiesa, dove vai?», che si terrà alle h. 15, a Roma presso la sala La Rambla di The Church Village, in via di Torre Grossa, 94. E’ un convegno di cui si parla da settimane, molto atteso per l’importanza dei temi trattati, dei relatori che si annunciano, dei contenuti che verranno proposti all’attenzione di tutti i fedeli. Ne ha parlato qui il blog di Sandro Magister, al quale rinviamo per avere tutte le informazioni finora rese note.

Si prosegue sabato 21 aprile:

  • Giornata dell’Amicizia liturgica, che si terrà a Brescia, dalle h. 16, presso la Parrocchia di S. Giovanni Bosco, in via S. Giovanni Bosco, 15. L’evento è organizzato dall’Amicizia S. Benedetto Brixia, con il patrocinio del Coordinamento Nazionale del Summorum Pontificum, secondo il seguente programma: h. 16, accoglienza; h. 16,30, presentazione del libro «Missa in scena» di Luigi Martinelli; h. 18, S. Messa; h. 19,30, cena; h. 21, conferenza di don Marino Neri dal tema «1968-2018: la Liturgia antidoto alla Rivoluzione». Iscrizione alla cena: € 10,00, previa prenotazione all’indirizzo amiciziasanbenedettobrixia@gmail.com. Saranno presenti bancarelle della buona stampa cattolica.

E poi, martedì maggio, il Sodalizio Pio XII, in collaborazione con il Coordinamento Nazionale del Summorum Pontificum, organizza la:

  • VI Giornata della Buona Stampa Cattolica, che quest’anno torna a tenersi a Linarolo (PV) a partire dalle h. 9,30, e che avrà per tema «Culto e religione: una questione di giustizia». Interventi di P. Vincenzo Nuara, OP, del Prof. Giovanni Turco, e di Don Marino Neri. All’evento è dedicata una pagina del nostro sito, alla quale rimandiamo per ogni utile informazione.

Ovviamente, tutti gli appuntamenti di cui sopra sono riportati anche nell’Agenda del CNSP, che Vi invitiamo, come sempre, a consultare assiduamente.

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Il compleanno di un’importante opera teologica

Schermata 2018-03-24 alle 12.37.06In questo mese di marzo 2018 compie un anno l’importante volume di don Mauro Gagliardi “La verità è sintetica. Teologia dogmatica cattolica”: si tratta di un’opera di grande rilevanza, edita da Cantagalli, che ha suscitato e continua a suscitare il meritato interesse di un vastissimo pubblico, dagli studiosi ai semplici fedeli.

Lo testimonia il successo della presentazione del volume tenutasi a Roma nello scorso mese di dicembre.

In quell’occasione, il trattato è stato presentato da S. E. Rev.ma il Card. Gerhard Ludwig Müller, il quale ha sottolineato che la quasi mille pagine del volume «offrono una visione globale delle questioni essenziali della dottrina cattolica», ed ha elogiato la capacità dell’Autore di presentare «con un profondo amore per la Trinità divina e la Chiesa e una conoscenza stupefacente della teologia sistematica, (…) i singoli temi in maniera logica ed esaustiva». Soprattutto, ha proseguito il Cardinale, il prof. Gagliardi ha sviluppato «il suo pensiero nel rispetto del mistero in continua espansione della verità e della carità di Dio. Il suo approccio non è quello di uno dei vecchi o nuovi “gnostici” che, partendo da un sapere speculativo superiore, cercano di manipolare il lettore e di indurlo ad accettare acriticamente i contenuti. (…) L’autore si affianca fraternamente al credente e prosegue con la Chiesa il cammino di “pellegrinaggio fra le persecuzioni del mondo e le consolazioni di Dio” (Lumen gentium 8). I discepoli, infatti, sono studenti che si avvicinano alla fede per mezzo della parola di Dio, illuminati dallo Spirito Santo, al fine di riconoscere e accettare in libertà la verità di Dio». Infatti, «“la Teologia è al servizio della fede e della Chiesa”, afferma Gagliardi nelle prime pagine dell’opera».

2017-12-13-PHOTO-00000337«Il prof. Gagliardi», ha detto il Cardinale, «non ci propone una sintesi della dogmatica o una nuova Summa Theologiae. La caratteristica saliente della sua opera è piuttosto quella di saper rappresentare i temi principali del credo nei suoi singoli articoli, a partire dalla sintesi interiore della rivelazione, e di renderli comprensibili nel compimento della loro storia di salvezza». Infatti, «la teologia cattolica di differenzia dalla metafisica idealistica o razionalista per il carattere di umiltà della creazione. Si inchina di fronte al mistero di Dio e non si propone di definirlo né di imporre alla rivelazione un’ideologia regolativa della ragione, né di sottoporre la parola di Dio ad un postulato della ragione morale, né tantomeno di ridimensionare Dio a una proiezione dei nostri sentimenti religiosi. La fede si basa sul messaggio stesso di Dio, che è reale e storico, e fonda solidamente sull’incarnazione del Logos, del Figlio del Padre, e sui relativi episodi salvifici di sofferenza, morte, resurrezione, di effusione dello Spirito Santo e della seconda venuta di Cristo alla fine dei tempi».

Il Cardinale ha poi sottolineato che proprio «da ciò emerge anche la struttura totalmente logica di quest’opera», della quale ha dato una sintetica illustrazione, ripercorrendone la struttura capitolo per capitolo, e individuando, così, il «principio ordinante, ovvero il progetto di base» del libro: «non si tratta di un principio che viene accostato alla materia prima dall’esterno. È piuttosto la realtà della rivelazione a determinare il pensiero teologico». Il Card Müller ha poi proposto un interessante approfondimento delle differenze che intercorrono tra la teologia cattolica e le idee di Lutero, segnalando, tra molteplici profonde considerazioni, che «a differenza del pensiero sintetico et-et del cattolicesimo, il principio protestante del simul iustus et peccator è in opposizione con il principio di non contraddizione», dal quale la teologia cattolica «non può discostarsi (…) accettando il pensiero dialettico di Hegel». Da qui la lode al prof. Gagliardi, che «si ispira ai grandi pensatori della tradizione cattolica. Nel suo pensiero, si percepiscono la forza e la serenità di S. Tommaso d’Aquino e del suo intelletto sintetico in tutta la sua profondità ed estensione».

Il lavoro del prof. Gagliardi, dunque, compie un anno vivendo una permanente, feconda giovinezza: anzi, esso sembra più attuale che mai, specie in considerazione di quanto ci propone oggi l’attualità ecclesiale, che sembra soffrire di una sempre più grave crisi di identità teologica.

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Un nuovo Coetus Fidelium in Carnia

Duomo_di_Santa_Maria_(Paluzza)_01Il CNSP è felice di annunciare la recente costituzione di un nuovo Coetus Fidelium che riunisce numerosi fedeli provenienti dalle Parrocchie nel territorio della Carnia, regione storico – geografica in Friuli: il Cœtus Fidelium Carnorum Regionis “Sanctus Hilarius Martyr”.

Gli amici del nuovo coetus ci comunicano che  le Ss. Messe saranno celebrate in diverse parrocchie della Carnia, secondo un calendario semestrale che verrà consegnato a tempo debito ai fedeli. La celebrazione delle Ss. Messe, e tutte attività collaterali organizzate dal Coetus (giornate di studio, pellegrinaggi, ecc.), che sono già in cantiere, verranno segnalate nell’Agenda del CNSP.

La prima celebrazione promossa dal nuovo Coetus si terrà domenica 4 marzo 2018, alle ore 18.30, nella Chiesa di Santa Maria Annunziata a Paluzza (UD). Celebrerà il molto reverendo don Alberto Zanier.

Ci sentiamo uniti in preghiera agli Amici del nuovo coetus, cui auguriamo di cuore ogni benedizione.

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Brescia: Seminario di Apologetica

2018-01-04-PHOTO-00000099[1]Il Centro Damasco e l’Associazione Cristomorfosis di Brescia, in collaborazione con l’Associazione Amici di S. Benedetto Brixia, la Parrocchia di S. Giovanni Bosco e l’Ufficio Catechesi della Diocesi di Brescia, organizzano un

SEMINARIO DI APOLOGETICA

articolato in due moduli.

Il Primo modulo (Modulo A – a serate), si terrà presso la Parrocchia di S. Giovanni Bosco, in via S. Giovanni Bosco, 15, dalle h. 20, 30 alle h. 22,30 nelle serate del 16 e 23 gennaio, e del 6, 13, 20, 27 febbraio 2018; il Secondo modulo (Modulo B – intensivo), si terrà, sempre presso la Parrocchia di S. Giovanni Bosco, in via S. Giovanni Bosco, 15, sabato 3 marzo 2018 (dalle h. 8 alle h. 18,30 – pausa pranzo di due ore) e domenica 4 marzo 2018 (dalle h. 8 alle h. 13 – inizio con la celebrazione della S. Messa in rito antico).

Il corso, che è indirizzato a sacerdoti, religiosi, laici e a chiunque voglia «introdursi nel meraviglioso mondo dell’Apologetica», sarà tenuto da don Marco Begato SDB, p. Giorgio Carbone OP e don Luca Paitoni.

La quota di partecipazione (da versarsi al momento dell’iscrizione) ammonta ad € 50,00.

Per informazioni e per iscriversi: www.centrodamasco.it e info@centrodamasco.it; oppure telefonare al cell. 348 5484451 (Chiara) o 339 7163412 (Simonetta).

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GLORIA IN EXCELSIS DEO!

Lux fulgebit hodie super nos: quia natus est nobis Dominus: et vocabitur Admirabilis, Deus, Princeps pacis, Pater futuri saeculi: cuius regni non erit finis

 

 

 

 

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Riccardo Masseni canta per il Populus Summorum Pontificum

A3_Masseni_LastConcertSabato 16 dicembre alle h. 20,30, a Roma, presso la Parrocchia della SS. Trinità dei Pellegrini, Riccardo Masseni, straordinario giovanissimo cantante triestino, terrà per il Populus Summorum Pontificum il suo ultimo concerto quale voce bianca.

Riccardo Masseni è nato a Monfalcone nel 2002, ed ha intrapreso lo studio del pianoforte alla tenera età di 5 anni. Due anni dopo ha affiancato al percorso strumentale quello vocale, ed è entrato a far parte del coro di voci bianche “Piccolo coro di Monfalcone”. Nel 2011 è stato scelto per partecipare alla cerimonia d’inaugurazione dell’anno scolastico 2011/2012, tenutasi al Palazzo del Quirinale a Roma. Dal 2012 studia canto con la Maestra Cristina Nadal presso l’Associazione Musicale di Farra d’Isonzo, approfondendo il repertorio cameristico di autori classici come Haendel, Mozart, Bernstein e Britten.

Nello scorso mese di ottobre, Riccardo ha trionfato, al Teatro Verdi di Trieste, quale voce solistica nella Quarta Sinfonia di Mahler. In un’intervista rilasciata in tale occasione, ha dichiarato: «La Quarta di Mahler presenta la visione del Cielo dalla prospettiva di un bambino che si emoziona davanti a tutto ciò che vede. Quindi, chi meglio di una limpida voce bianca può interpretare questa visione?»

Avendo raggiunto i quindici anni, la sua carriera di voce bianca è ormai giunta alla conclusione, e Riccardo – che ha già cantato durante la S. Messa tradizionale che si celebra nella chiesa del Rosario di Trieste – ha deciso di regalare il suo ultimo concerto quale giovane cantore al Populus Summorum Pontificum, scegliendo per l’occasione la chiesa della SS. Trinità dei Pellegrini di Roma. I brani in programma sono splendidi: ascolteremo musiche di Mozart, Bach, Haendel, Vivaldi, e un brano della quarta Sinfonia di Mahler.

L’ingresso al concerto è libero, ma sarà gradita un’offerta, che verrà devoluta all’Associazione Amici del Summorum Pontificum per il finanziamento del Pellegrinaggio Internazionale del 2018.

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Annunciata la tradizionale Processione dell’Immacolata di Roma

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Centinaia di fedeli a Ravenna con il Card. Burke

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Si è svolto sabato 28 ottobre, con grande concorso di fedeli, il Pellegrinaggio a Ravenna del Popolus Summorum Pontificum dell’Emilia-Romagna, indetto dalla sezione regionale del CNSP, in collaborazione con il coetus fidelium “Cardinale Domenico Bartolucci” e l’Associazione culturale “San Michele Arcangelo” di Ravenna, per celebrare il decennale del Motu Proprio.

Trovate qui la nostra galleria fotografica, cui si può accedere anche dalla sezione ALBUM del sito, e qui un eccellente reportage video; qui di seguito, infine, il comunicato stampa diramato dagli amici di Ravenna a coronamento della faustissima giornata, di cui ha dato notizia anche il noto sito Rorate coeli.

BASILICA DI SANT’APOLLINARE IN CLASSE,

IL CARDINALE BURKE: «EUCARISTIA E SACERDOZIO I DONI PIU’ GRANDI DEL SIGNORE GESU’» 

Il porporato ha celebrato la Messa pontificale in latino secondo il rito di san Pio V nel Santuario gremito di chierici e fedeli laici, nell’ambito del Pellegrinaggio regionale di ringraziamento per i dieci anni del motu proprio “Summorum Pontificum”

Una grande partecipazione di sacerdoti, seminaristi e fedeli ha caratterizzato stamani il Pellegrinaggio regionale di ringraziamento alla Basilica di Sant’Apollinare in Classe, guidato dal cardinale Raymond Leo Burke, promosso dalla sezione per l’Emilia Romagna del coordinamento nazionale “Summorum Pontificum”, in collaborazione con il coetus fidelium “Cardinale Domenico Bartolucci” e l’associazione culturale “San Michele Arcangelo” di Ravenna, in occasione del X anniversario della promulgazione del motu proprio di papa Benedetto XVI che liberalizza l’uso del “Messale romano” secondo il rito di san Pio V. Il porporato ha celebrato la Messa pontificale all’altare del Santuario, che contiene le reliquie del patrono di Ravenna e dell’Emilia – Romagna, assistito dai chierici dell’Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote e della Fraternità Sacerdotale della Familia Christi di Ferrara.

Nel documento di papa Ratzinger, ha spiegato il cardinal Burke durante l’omelia, «si auspica che venga conservata e promossa la continuità della Chiesa nell’antica fede cattolica, che è sempre nuova».

«Anche gli apostoli e i loro successori, in virtù della consacrazione a Cristo Sommo Sacerdote, sono inviati a santificare tutti gli uomini soprattutto nell’offerta in persona Christi del Sacrificio eucaristico. Dei santi Simone e Giuda Taddeo – ha continuato il porporato, commemorando i santi di cui si è oggi celebrata la festa – l’aspetto più importante è la chiamata da parte di Cristo ad essere apostoli e lo spendersi nella missione di predicare il Vangelo fino ai confini della terra dopo la discesa dello Spirito Santo. Secondo la tradizione, san Simone predicò il Vangelo in Egitto mentre san Giuda evangelizzò la Mesopotamia e solo successivamente si riunirono per portare il Vangelo in Persia, dove il loro ministero apostolico terminò con il martirio nel quale versarono il proprio sangue per amore di Cristo. Ricordando la memoria dei santi apostoli e chiedendo la loro intercessione adoriamo il nostro Signore Eucaristico sotto il titolo di Sommo Sacerdote, ricordando tutte le grazie fra le quali non possiamo non includere il dono più grande che è quello della Santa Eucaristia e il dono del sacerdozio inseparabilmente connesso ad Essa».

Il cardinale Burke ha anche espresso la propria gratitudine all’arcivescovo di Ravenna – Cervia, monsignor Lorenzo Ghizzoni, e all’arciprete della Basilica, don Mauro Marzocchi, per aver consentito l’uso della Basilica per la sacra funzione e come meta del pellegrinaggio.

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Il Convegno di Salerno del 21 ottobre

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Lo scorso 21 ottobre, a Salerno, ha avuto luogo l’importante Convegno “2017 quattro centenari. La sfida della storia, la risposta dell’Eterno“, che vedeva relatori Mons. Luigi Negri, il Prof. Stefano Fontana e l’Avv. Giovanni Formicola, e l’adesione, fra i sostenitori, del CNSP (trovate qui la galleria fotografica dell’evento, cui si può accedere anche dalla sezione ALBUM del sito).

Abbiamo chiesto ad una valente giovane giornalista di farcene un breve resoconto, che volentieri pubblichiamo qui di seguito, ringraziandola di cuore per il suo prezioso contributo.

Ci sono istanti nella storia che manifestano in maniera spontanea la perfetta idiosincrasia per le contingenze storiche tutt’intorno. Appuntamenti che come reazioni collaterali atipiche, o naturali, ridanno beneficio al corpo, quello della Storia, infetto e turbato.

E’ così che più o meno nelle stesse ore in cui allo Spirito Santo venivano imputate responsabilità opinabili, lo spirito di iniziativa e di coraggio, di entusiasmo e desiderio di sapere soffiava in quel di Salerno. L’occasione ghiotta non è stata né sottovalutata né ignorata: la sequenza genetica di quattro centenari d’eccezione meritava una ‘celebrazione’.

“La sfida della storia, la risposta dell’Eterno” è stato l’appuntamento che ha riempito il salone dei Marmi del Palazzo di città di Salerno. L’occasione che ha spronato oltre trecento persone a trascorrere il pomeriggio di sabato 21 ottobre a capire, da un punto di vista privilegiato, i tre processi storici che hanno portato alle apparizioni della Madonna a Fatima.

E’ stata l’occasione giusta per capire, per ricordare e per riconoscere, ancora meglio, la prospettiva da cui guardare il domani. Il professore Stefano Fontana – direttore dell’Osservatorio Cardinale Van Thuan sulla Dottrina Sociale della Chiesa – è intervenuto su “Lutero. La pseudo-riforma alle origini del relativismo: la separazione tra fede e ragione”; Monsignor Negri, arcivescovo emerito di Ferrara-Comacchio, ha discusso incantando la sala di “Massoneria. Una grande congiura contro la verità”; l’avvocato Giovanni Formicola ha tenuto incollato alle poltrone il pubblico intervenuto su “Il comunismo all’assalto del cielo. Fatima, la via della resistenza verso il trionfo del Cuore Immacolato di Maria”.

In un momento in cui i punti di riferimento latitano e l’orizzonte è decisamente poco terso si è tentato di saziare un po’ il desiderio di chiarezza con onestà intellettuale.

Non capita poi così spesso che un solo anno possa essere ricordato per la ‘strana’ coincidenza della ricorrenza di ben quattro centenari. O meglio, tre più uno: Pseudo-riforma, 1517; massoneria, 1717; golpe d’ottobre, 1917 e Fàtima, 1917.

Ricorrenze che si intrecciano nella complessa trama che è la Storia quando incontra la Chiesa. Ricorrenze che si incontrano in un anno certamente complesso, questo, per la cattolicità e di cui la stampa non ha mai smesso di disegnare un profilo in crisi. Una crisi che, come sempre, non è un fatto straordinario né isolato, ma un processo. Il 2017 è stato teatro, almeno per questi dieci mesi, di convulsioni nevrotiche, naturale esito di un sistema di cause ed effetti. E i quattro centenari che ci rispediscono a quattro momenti della storia così importanti e così distanti, ma così nitidi dalla prospettiva d’insieme dell’oggi, sintetizzano nella memoria proprio la crasi di cause ed effetti.

Cosa hanno davvero in comune e che ruolo hanno giocano, e giocano, nel mare in tempesta di questo secolo, i quattro appuntamenti con la storia che festeggiano i loro centenari tutt’insieme nel 2017, è l’interrogativo a cui hanno risposto i relatori intervenuti.

Il filo rosso che lega i quattro momenti della storia così distanti e gl’incroci storici – mai casuali – è stato dipanato in un’occasione che non ha tradito le aspettative.

Nessuno ha abbandonato la sala interrogandosi ancora se lo Spirito Santo avesse potuto davvero donare all’umanità la pseudo Riforma protestante. Il cattolico che ha studiato la storia sa chi era Martin Lutero e cosa pensava del papa o della messa.

“Chi non si oppone con tutto il suo cuore al papato non può raggiungere l’eterna felicita!”; “La Messa non è un sacrificio, o l’azione del sacrificatore …Le si dia qualunque altro nome, purché non la si macchi col nome di ‘Sacrificio’”. “Quando la Messa sarà stata rovesciata, io sono convinto che avremo rovesciato con essa il papismo (…) Io dichiaro che tutti i postriboli, gli omicidi, i furti, gli assassini e gli adultèri sono meno malvagi di quella abominazione che è la Messa dei papi!”. Una manciata di dichiarazioni solo per fare qualche esempio.

Nessuno ha abbandonato la sala senza gli strumenti necessari per capire i danni prodotti dalla massoneria e il perché la Madonna avesse scelto di apparire a quei tre bambini alla Cova da Iria. Il 13 ottobre 1917 il sole ballò, non in segno di festa, ma per dimostrare chi avrebbe vinto il male atroce del comunismo e chi avrebbe avuto l’ultima parola sulla storia.

“Il mondo cattolico è pervaso dal pathos della “rivoluzione'” – ha scritto nei giorni Monsignor Negri-, ma c’è chi resiste.

Lorenza Formicola

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