Centinaia di fedeli a Ravenna con il Card. Burke

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Si è svolto sabato 28 ottobre, con grande concorso di fedeli, il Pellegrinaggio a Ravenna del Popolus Summorum Pontificum dell’Emilia-Romagna, indetto dalla sezione regionale del CNSP, in collaborazione con il coetus fidelium “Cardinale Domenico Bartolucci” e l’Associazione culturale “San Michele Arcangelo” di Ravenna, per celebrare il decennale del Motu Proprio.

Trovate qui la nostra galleria fotografica, cui si può accedere anche dalla sezione ALBUM del sito; e qui di seguito il comunicato stampa diramato dagli amici di Ravenna a coronamento della faustissima giornata, di cui ha dato notizia anche il noto sito Rorate coeli.

BASILICA DI SANT’APOLLINARE IN CLASSE,

IL CARDINALE BURKE: «EUCARISTIA E SACERDOZIO I DONI PIU’ GRANDI DEL SIGNORE GESU’» 

Il porporato ha celebrato la Messa pontificale in latino secondo il rito di san Pio V nel Santuario gremito di chierici e fedeli laici, nell’ambito del Pellegrinaggio regionale di ringraziamento per i dieci anni del motu proprio “Summorum Pontificum”

Una grande partecipazione di sacerdoti, seminaristi e fedeli ha caratterizzato stamani il Pellegrinaggio regionale di ringraziamento alla Basilica di Sant’Apollinare in Classe, guidato dal cardinale Raymond Leo Burke, promosso dalla sezione per l’Emilia Romagna del coordinamento nazionale “Summorum Pontificum”, in collaborazione con il coetus fidelium “Cardinale Domenico Bartolucci” e l’associazione culturale “San Michele Arcangelo” di Ravenna, in occasione del X anniversario della promulgazione del motu proprio di papa Benedetto XVI che liberalizza l’uso del “Messale romano” secondo il rito di san Pio V. Il porporato ha celebrato la Messa pontificale all’altare del Santuario, che contiene le reliquie del patrono di Ravenna e dell’Emilia – Romagna, assistito dai chierici dell’Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote e della Fraternità Sacerdotale della Familia Christi di Ferrara.

Nel documento di papa Ratzinger, ha spiegato il cardinal Burke durante l’omelia, «si auspica che venga conservata e promossa la continuità della Chiesa nell’antica fede cattolica, che è sempre nuova».

«Anche gli apostoli e i loro successori, in virtù della consacrazione a Cristo Sommo Sacerdote, sono inviati a santificare tutti gli uomini soprattutto nell’offerta in persona Christi del Sacrificio eucaristico. Dei santi Simone e Giuda Taddeo – ha continuato il porporato, commemorando i santi di cui si è oggi celebrata la festa – l’aspetto più importante è la chiamata da parte di Cristo ad essere apostoli e lo spendersi nella missione di predicare il Vangelo fino ai confini della terra dopo la discesa dello Spirito Santo. Secondo la tradizione, san Simone predicò il Vangelo in Egitto mentre san Giuda evangelizzò la Mesopotamia e solo successivamente si riunirono per portare il Vangelo in Persia, dove il loro ministero apostolico terminò con il martirio nel quale versarono il proprio sangue per amore di Cristo. Ricordando la memoria dei santi apostoli e chiedendo la loro intercessione adoriamo il nostro Signore Eucaristico sotto il titolo di Sommo Sacerdote, ricordando tutte le grazie fra le quali non possiamo non includere il dono più grande che è quello della Santa Eucaristia e il dono del sacerdozio inseparabilmente connesso ad Essa».

Il cardinale Burke ha anche espresso la propria gratitudine all’arcivescovo di Ravenna – Cervia, monsignor Lorenzo Ghizzoni, e all’arciprete della Basilica, don Mauro Marzocchi, per aver consentito l’uso della Basilica per la sacra funzione e come meta del pellegrinaggio.

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